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NEWS

Le notizie sulla riabilitazione equestre online

IPPOTERAPIA - Trattamento delle disabilità fisiche e psichiche

Convegno il 1° dicembre 2017 dalle 9:30 alle 13:00 - Palazzo Pirelli, Sala Pirelli, Via F.Filzi n.22, Milano

Per la prima volta in Italia un convegno sul tema dell'ippoterapia voluto e organizzato dall'ENTE PUBBLICO - dal Consiglio della Regione Lombardia. Un convegno che va al di la dell'associazionismo degli ENTI di settore. Un convegno sui risvolti sanitari del Metodo.

Il convegno è gratuito, ono stati ottenuti 4 crediti ECM per tutta l'area sanitari  

Programma

 

SALUTI ISTITUZIONALI 

Raffaele Cattaneo 

Presidente  del  Consiglio  regionale  -    Regione  Lombardia  

Daniela Maroni 

Consigliere  Segretario  Ufficio  di  Presidenza  del  Consiglio  regionale  -  Regione  Lombardia  

 

INTERVENTI 

Giulio Gallera 

Assessore  al  Welfare  -    Regione  Lombardia  

Danièle Nicolas Citterio 

Dirigente  Scuola  CNRAF  ANIRE,  Provider  del  Ministero  della  Salute,  Presidente  Ass.  Naz.  Italiana  di  Riabilitazione  Equestre  

''Importanza del Metodo di Riabilitazione Globale a mezzo del Cavallo – M.R.G.C.®, nel quadro di un intervento multimodale nelle disabilità fisica e psichica" 

Susanna Ricotti 

Dirigente  presso  SC  di  riabilitazione  e  recupero  funzionale  IRCCS  Fondazione  Policlinico  San  Matteo  di  Pavia  

''  La terapia a mezzo del cavallo – Metodo di Riabilitazione Globale a mezzo del Cavallo (M.R.G.C.®) nei disturbi dell’apparato locomotore" 

Antonella Artuso 

Medicina  fisica  e  riabilitativa  Fondazione  Don  Carlo  Gnocchi  di  Milano  –  Associazione  Progetto  Islander  

''  Ri.abilitiamoci un percorso innovativo per persone fragili e cavalli" 

Tesesa Xipell i Prunes 

Dirigente  Scuola  Universitaria  di  fisioterapia,  Università  Autonoma  di  Barcellona  -  Spagna  

''  Master in fisioterapia equina. Esperienze dell’Universitat Gimbernat di Barcellona Spagna" 

 

COFFEE BREAK 

 

DIBATTITO 

 

CHIUSURA LAVORI 

Roberto Maroni 

Presidente  -    Regione  Lombardia  

 

 

HETI 2018 Abstract Submission 26/29 GIUGNO 2018

All accepted presenting authors (oral, special project or poster) must register by 14th March 2018 in order to accept their place

Troverete le prime informazioni sul sito www.heti2018.org - Contattare This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

OTTO ZAMPE AL SERVIZIO DELLE PERSONE IN DIFFICOLTA’ - quando cani e cavalli si alleano per migliorare la qualità della vita

Open Day il 10 novembre 2017 dalle 9:30 alle 13:30 - Caserma santa Barbara, piazza Perrucchetti,1 Milano sede del C.N.R.A.F.A. ONLUS

Interventi Assistiti con gli Animali – Una nuova opportunità

Sono oramai 40 anni che si parla di ippoterapia e riabilitazione equestre. In tutto il territorio nazionale sono nati numerosi centri specializzati, con un forte incremento in questi ultimi anni. Eppure l’attività non è ancora riconosciuta. Colpa delle Istituzioni, delle Associazioni di Settore, della nostra Associazione, non si è stato all’altezza dell’impegno preso o semplicemente si deve riconoscere un limite all’intervento per aver voluto, come spesso in riabilitazione “…prolungare troppo i tempi dell’esercizio terapeutico enfatizzando le inabilità…”. Eppure ci sono aspetti decisamente innovativi e ampiamente sottovalutati che troppo spesso vengono lasciati, nel migliore dei casi, alla buona volontà di qualcuno. L’ambiente, la natura, la relazione con persone extra-ospedaliere e soprattutto il rapporto con gli animali possono essere elementi determinanti per la riabilitazione e per la qualità della vita delle persone in difficoltà. Oggi le “attività assistite con gli animali” offrono una nuova opportunità. Il cane -  maggiormente accessibile nel quadro della relazione con le persone - è stato integrato nei nostri protocolli permettendo alla persona in difficoltà di proiettare le acquisizioni conquistate durante le sedute a cavallo.

E’ nato così un nuovo binomio, a priori impensabile e inatteso: il cavallo e il cane.

Il cavallo che promuove abilità nuove, mai raggiunte in precedenza, il cane che rende facile la sperimentazione e le acquisizioni conquistate, favorendo entrambi l’autostima. Non più uno ma due partner della relazione terapeutica, otto zampe alla conquista dell’autonomia. L’Open Day del 10 novembre alla Caserma di via Perrucchetti è un’occasione unica per fare vedere e far sapere che con i cavalli e con i cani si possono “conquistare” livelli di riabilitazione mai raggiunti in precedenza. Un full immersion ricco di emozioni ma anche un “battesimo della sella, delle redini lunghe, della carrozza…”.

Gli attori:

  • Due cavalle del Centro Nazionale Ricerca Assistenza Formazione ANIRE, Sarina e Chanelle
  • Cane Romie: Australian Cattle Dog di Agility-terapy – Istruttore Gianfranco Castelli

 

Programma open day

Ore 09:00  – Foto ricordo

Briefing – Moderatore dell’evento il Dott. Paolo Pozzi, giornalista, socio ANIRE

Ore 09:30  – Interverranno autorità:

  • Comandante Caserma Santa Barbara, Col. Michele Mastronardi
  • Consigliere della Regione Lombardia, III Commissione permanente Sanità e Politiche Sociali, Arch. Paola Macchi
  • Consigliere del Comune di Milano, Presidente Commissione Servizi per la Salute e il Volontariato, Sig.ra Angelica Vasile
  • Croce Rossa Italiana
  • Presidente Comitato CRI di Milano, Sig. Luigi Maradini
  • Ispettrice II.VV. di Milano, Sorella Chiara Carafa
  • Governatore Distretto 108 Ib4, Lion Pierangelo Santagostino

Ore 10:00  – Presentazione dell’attività del centro a cura della sua presidente, Prof.ssa Danièle Nicolas

Ore 10:30  – Assegnazione della Benemerenza:

  • IKEA Corporate Social & Environemental Responsability, Responsabile IKEA Milano, Dott.ssa Laura Ciceri
  • Prismian Group
  • Istituto Superiore Preziosissimo Sangue di Milano, Liceo Scienze Umane, Prof. Angelo Sabbadini
  • Avv. Pierluigi Etteri
  • Dott. Bruno Locatelli
  • Famiglia Poggio

– Consegna degli attestati Allievi Istituto Superiore Preziosissimo Sangue, A.A. 2016/2017

Ore 11:00  – Dimostrazioni di attività con cavalli e cani a cura dei ragazzi del centro

  • Redini lunghe, Colombia
  • Attacchi, Sarina
  • Cavallo e cani , Calando e Romie, Australian Cattle Dog di Agility-terapy – Istruttore Gianfranco Castelli

                    – Visita guidata della struttura

Ore 12:00  – Vin d’honneur

Ore 13:00 – Chiusura dell’evento

Segreteria organizzativa

 

Centro Nazionale Ricerca Assistenza Formazione ANIRE – This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.339-2763674

 

           

                                                             

QUANDO è OBBLIGATORIO IL DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO ESTERNO (DAE)?

HOME(HTTP://WWW.SFERAINGEGNERIA.COM) NEWS (HTTP://WWW.SFERAINGEGNERIA.COM/CATEGORY/NEWS)      

La Legge n.120 del 3 aprile 2001 ha esteso l'uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) anche al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.

Il Decreto 24 aprile 2013 ha definito quali sono le attività che hanno l'obbligo di tenere nei propri locali un DAE.

Cosa devono fare i centri di riabilitazione equestre se non sono una società sportiva- in qualità di Associazione il DAE è solo consigliato:

"Facendo riferimento alla normativa nazionale l'obbligo di dotazione DEA-esterno:

  • Strutture operanti nel sistema di emergenza sanitario extraospedaliero;
  • Ambulanze deputate alle funzioni di trasporto sanitario e trasporto sanitario semplice;
  • Servizi delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, accreditate o autorizzate;
  • Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Capitanerie di Porto, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, ecc;
  • Strutture sanitarie (ambulatori) e territoriali (studi medici, ambuatori dentistici, ecc.);

Facendo riferimento alle normative regionali, si suggerisce la donazione di DAE anche per:

  • Compagnie, Enti, Ditte, Associazioni, ecc. ove vi sia un elevato afflusso di utenti (centri commerciali, hotel, ipermercati, centri fitness, stadi, treni e stazioni ferroviarie, ecc.);
  • Istituti scolastici di ogni ordine e grado"

 

 

Formazione ECM, ora è completamente deducibile.

Iscrizione, viaggi, vitto e alloggio: i corsi di formazione continua ora sono totalmente deducibili. Legge 81 pubblicata il 13 giugno scorso GU serie generale 135.                                                                         

 

 

CANDIDATURA LAVORATIVA

Tecnico della riabilitazione area educativa ludico sportiva valuta proposte lavorative presso i centri ANIRE di tutt'Italia.

Roberta Principe This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - 348 7544274

 

 

RICERCA OPERATORI

Cerchiano educatori professionlai e/o terapisti della riabilitazione psichiatrica.

Chi fosse interessato può mandare il suo CV ad This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

 

 

QUANDO L'INFORMAZIONE FUNZIONA - CRE-ANIRE Horse Division TMC e l'Associazione ATC® (Approccio Terapeutico Combinato di Giuseppe Cultrera) collaborano per la corretta diffusione delle nostre attività - riportiamo di seguito l'articolo di recente pubblicazione: il sito internet www.actfisio.it

"Oggi si assiste ad una sempre maggiore presenza del cavallo in ambito terapeutico e riabilitativo ma, purtroppo, esiste una quasi totale assenza di riferimenti, per coloro che vogliono sottoporsi a queste pratiche, che indichi quali siano oggettivamente gli operatori competenti e quali no e soprattutto esiste una grandissima confusione su ciò che realmente i termini “ippoterapia” e “riabilitazione equestre” stiano a significare. Questo fa sì che sul territorio esistano svariate realtà, ognuna diversa da un altra, e che si verifichi, paradossalmente, il mancato riconoscimento di quei centri che invece garantiscono standard di elevata qualità, sia sotto il profilo dei servizi erogati che delle strutture in cui vengono erogati.
Nel 2015 si assiste in Italia alla comparsa delle Linee Guida per gli IAA (Interventi Assistiti con Animali), linee guida oggi acquisite da gran parte delle regioni italiane, fra cui l’Emilia Romagna, la Liguria ed altre. In tali linee guida si evince che gli IAA “hanno valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e ludico-ricreativa e prevedono l’impiego di animali domestici”, includendo fra questi anche il cavallo; si afferma inoltre, che “tali interventi sono rivolti prevalentemente a persone con disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, dipendenti da qualunque causa, ma possono essere indirizzati anche ad individui sani.” All’interno di tali linee guida si parla soltanto di riabilitazione equestre e viene affermato che tale pratica richiede l’intervento del cavallo e rientra fra i TAA (Terapie Assistite con Animali). Al Capitolo 4 si afferma che le TAA prevedono l’impiego di un’ equipe multidisciplinare, diversificata in base agli ambiti e obiettivi dell’intervento, nonché esigenze del paziente/utente, ed in particolar modo la presenza di un “Responsabile di Progetto” e di un “Referente di Progetto”. Il primo “coordina l’équipe nella definizione degli obiettivi del progetto, delle relative modalità di attuazione e valutazione degli esiti. E’ un medico specialista o uno psicologo-psicoterapeuta” ed il secondo “prende in carico la persona durante la seduta ai fini del raggiungimento degli obiettivi del progetto. Il responsabile di progetto, per tale ruolo, individua un’idonea figura professionale dell’Area sanitaria di cui al D.I. 19/02/2009 o appartenente alle professioni sanitarie (ex Legge 43/2006 e D.M. 29/03/2001) e di documentata esperienza e competenza in relazione agli obiettivi del progetto stesso”. Più avanti si afferma che le linee guida prevedono un percorso formativo per tali figure costituito da un corso propedeutico ed un corso avanzato nei quali, oltre alle varie conoscenze sulle normative ed etologia dell’animale impiegato, i soggetti in questione “approfondiranno le conoscenze metodologiche atte a stabilire e gestire la corretta relazione del paziente/utente con la specie animale impiegata”. Accanto a queste due figure, appartenenti al mondo delle figure sanitarie, si evince la presenza del coadiutore del cavallo inteso come colui che si assume la “responsabilità della corretta gestione dell’animale ai fini dell’interazione, coerentemente con il contesto e gli obiettivi dell’Intervento; inoltre monitora lo stato di salute ed il benessere dell’animale impiegato, individuando i segnali di malessere (sia fisici che psichici), secondo i criteri stabiliti dal medico veterinario, applica metodi per la preparazione dell’animale all’interazione in un setting degli IAA in diversi ambiti terapeutici, educativi, di attività culturale e di socializzazione”. Più volte leggendo tali linee guida ho potuto notare che si parla sempre di relazione con l’animale impiegato, interazione e mediazione. Se con il termine mediazione si indica l’opera del mediatore (colui che mette in relazione due o più parti) e per interazione quella “relazione sociale generica tra due soggetti nel corso del quale ciascuno dei due modifica il proprio comportamento in relazione a quello dell’altro”, a mio avviso, gli IAA parlano nello specifico di una terapia mediata nella quale il soggetto con disabilità, o semplicemente con un disagio sociale, entra in relazione con un animale (in questo caso il cavallo) e che riguarda soprattutto l’aspetto emozionale, psichico e comportamentale del soggetto. Per quanto penso che l’aspetto emozionale e psichico sia di fondamentale importanza in qualunque processo riabilitativo e che influenzi l’iter riabilitativo ed i processi di apprendimento, anche motorio, penso anche che quando usiamo il termine neuromotorio ci riferiamo a tutti quegli stimoli nervosi (sensoriali quindi propriocettivi e tattili) in grado di provocare una risposta motoria, sia sotto forma di attività volontaria che come adattamento. Questo presuppone che in un iter riabilitativo finalizzato al raggiungimento di un obiettivo debbano essere somministrati degli stimoli ben determinati per ottenere una specifica risposta motoria; di conseguenza è necessario che tale iter preveda la presenza di un paziente/utente, un cavallo , un Terapista opportunamente formato che in virtù delle sue conoscenze e competenze decide quali stimoli è opportuno somministrare in base al caso in oggetto, ed uno Specialista del cavallo opportunamente formato che in virtù delle sue conoscenze e competenze traduce questi stimoli somministrandoli attraverso il moto del cavallo. E’ del tutto errato pensare al cavallo come qualcosa di miracoloso con il quale basta fare un giretto per modificare una realtà clinica. La situazione è ben più complessa , specifica ed articolata. Sappiamo bene che il quadro clinico ed i bisogni cambiano da paziente a paziente, possono essere molto diversi anche all’interno di uno stesso quadro diagnostico e, soprattutto, sono in continua modificazione e, adeguarsi a queste modificazioni per interagire col sistema neuromotorio al fine di migliorarne l’ efficienza, presuppone preparazione adeguata e conoscenza di questo specifico settore. Il cavallo, duole dirlo, va considerato come uno strumento da somministrare al paziente e che, partendo da una approfondita conoscenza della sua biomeccanica e neurofisiologia del movimento, va utilizzato in un modo piuttosto che in un altro in base all’obiettivo che si vuole raggiungere. Vanno, inoltre, considerati numerosi parametri come un’ adeguata andatura, il ritmo, i cicli movimento/minuto,le traiettorie e molto altro. Parlare in questi termini di valore terapeutico del cavallo presuppone inevitabilmente l’esistenza di caratteristiche oggettive del cavallo da somministrare e l’esistenza di bardature adeguate allo scopo. Gran parte delle informazioni citate fino a questo momento provengono da una realtà esistente in Italia ma, a mio avviso ancora troppo poco conosciuta, che è l’ A.N.I.R.E. (Associazione Nazionale Italiana Riabilitazione Equestre). Infatti nella seconda metà del ‘900 la Dott.ssa Daniele Nicolas Citterio parla per la prima volta di Ippoterapia in Italia, definisce il concetto di “Riabilitazione Equestre” e fonda, nel 1977, l’associazione di cui sopra. L’ A.N.I.R.E., ente riconosciuto con Decreto Presidenziale sulla Proposta del Ministero della Salute – 8 Luglio 1986, fonda il M.R.G.C. (Metodo Globale di Riabilitazione a Mezzo Cavallo) intesa come una “terapia del movimento che facilita la costruzione/ricostruzione di schemi senso-motori attraverso la somministrazione di stimoli adeguati, rispettando la progressione delle funzioni motorie attraverso le tappe dello sviluppo con intenzionalità, conoscenza dell’atto stesso e dei suoi scopi e relazionalità”. Il M.R.G.C. comprende tutte quelle pratiche che prevedono come finalità la “riabilitazione” usando come strumento terapeutico il “cavallo” in tutte le sue valenze ed in base alle richieste del caso. La somministrazione di Terapia a Mezzo Cavallo (T.M.C.) viene seguita e curata da un’ Equipe Multidisciplinare (Medici, Fisioterapisti, Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Terapisti della Riabilitazione Psichiatrica, Psicoterapeutici, Laureati in Scienze Motorie, Istruttori di Equitazione etc…ognuno impiegato nel proprio ambito specifico di intervento e in relazione alla disciplina di competenza). Tale equipe è costituita da personale con titolo A.N.I.R.E. Ci tengo a precisare che in Italia non esiste la figura professionale dell’ Ippoterapista, bensì delle figure professionali, già qualificate, che aggiungono, alle competenze già acquisite, la conoscenza di un nuovo strumento da poter utilizzare a fini riabilitativi, ognuno nell’ambito del proprio campo di interesse. Quindi somministrare il cavallo vuol dire provocare sul soggetto degli stimoli sensoriali (propriocettivi e tattili) finalizzati all’ottenimento di una risposta motoria (volontaria o di adattamento) che diventi poi efficace e, se ripetuta in maniera adeguata, possa portare ad un processo di apprendimento. Ecco, quindi, che, alla luce di ciò, possiamo ridefinire il concetto di “Ippoterapia” in quanto quest’ultima riguarderà soltanto il settore strettamente sanitario della patologia e del grave, si rivolge a persone del tutto prive di autonomia, viene curata da personale strettamente sanitario (Fisioterapisti, psichiatri e neuropsichiatri) e che vede la completa somministrazione del cavallo, esclusivamente attraverso il suo movimento. Si parla, poi, di Riabilitazione Equestre quando sono previsti come elementi la “relazione con il cavallo” e “l’arte di guidarlo” (codice ricco di informazioni spazio-temporali); la Rieducazione Equestre e le attività cognitive in essa comprese che abbracciano, invece, l’area di intervento del tessuto sociale e di origine. Infine, troviamo, l’ Equitazione per Disabili (E.P.D.) che prevede l’inserimento dei soggetti con disabilità di vario genere, ma con un adeguato livello di autonomia, nel campo dell’agonismo. Si può, a questo punto, affermare che le aree di intervento della T.M.C. includono l’area sanitaria, l’area assistenziale socio-educativa, l’area cognitiva e l’area ludico-motoria e che può essere considerata come funzione stimolante per il miglioramento della disfunzione neuromotoria, psicomotoria-psicointellettiva, comportamentale-relazionale. E’ quindi necessario che il maneggio in cui si praticano attività di questo tipo debba disporre di un setting terapeutico adeguato (campo al coperto 20X40, cartelli con lettere e figure, strumenti per costruire percorsi etc..), cavalli adeguati e con caratteristiche oggettivamente misurabili (in relazione agli studi scientifici che l’ A.N.I.R.E. ha condotto negli anni e che siano in grado di determinare una risposta neuromotoria adeguata) nonché opportunamente addestrati per tale scopo e bardature specializzate. Partendo dal presupposto che esiste un’ affinità fra la tridimensionalità del passo del cavallo e dell’uomo, ciò che si osserva in un paziente posto sulla groppa di un cavallo, con un movimento sinusoidale che si svolge nei tre piani (frontale, orizzontale e sagittale), è un “adattamento” dello stesso attraverso un sistema di scambio di natura tonico-corporea. Inizialmente si parlerà di adattamento tonico in quanto il paziente a cavallo presenterà reazioni di equilibrio e raddrizzamento in risposta ai forti impulsi vestibolari e propriocettivi che provengono dal cavallo attraverso le variazioni di velocità, lunghezza e cadenza del passo, varie andature. In questa fase il paziente “riceve” dal cavallo. Si passerà poi a reazioni attive ed atti motori, sequenzialmente e temporalmente sempre più armonici e complessi, per giungere, infine, alla possibilità di “progettare” il movimento. Il Terapista in stretta collaborazione con l’operatore specialista del cavallo deve, quindi, essere in grado di somministrare stimoli, creare facilitazioni ed adattamenti che abbiamo funzione strutturante per il paziente stesso.
Questi sono soltanto i principi base su cui il M.R.G.C.si basa, ma come si può ben dedurre, un’ approfondita conoscenza della biomeccanica e neurofisiologia del cavallo associata ad un’approfondita conoscenza della biomeccanica e neurofisiologia dell’uomo, nonché la conoscenza dei meccanismi di interazione fra i due, permette di spaziare fra un infinita mole di proposte riabilitative; infatti il cavallo può essere “somministrato” in diversi modi a seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere.
A ciò va aggiunta, ovviamente, la forte valenza emotiva che questo essere vivente ha ed, a tal proposito, bisogna sottolineare come spesso il cavallo crei positività all’interno del setting terapeutico facilitando l’intero iter riabilitativo, aumentando la motivazione del paziente e facilitando allo stesso tempo il raggiungimento degli obiettivi prefissi. Queste fasi non vanno intese come consecutive l’una all’altra ma come settori del M.R.G.C. . Il cavallo ha dunque una forte valenza a livello terapeutico e riabilitativo ma non deve essere considerato come la panacea di tutti i mali. Tutto questo ci porta a concludere che, come in ogni intervento terapeutico , anche in questo settore, necessitano conoscenze adeguate e competenze specifiche. Ci riferiamo a metodologie e pratiche proprie di questo ambito il cui rigore applicativo è fondamentale in quanto, e sembra superfluo dirlo, chi si rivolge a noi lo fa per un bisogno di salute.

Antonella Spitale
Dottoressa Fisioterapista"

 

 

IPPOTERAPIA, RIABILITAZIONE EQUESTRE - Accordo di collaborazione Universita México American del Golfo e il Centro Nazionale Ricerca Assistenza Formazione ANIRE - C.N.R.A.F.A. ONLUS

Un importante accordo quello firmato in questi giorni che riguarda la ricerca, la formazione degli operatori e la divulgazione dei lavori svolti.La collaborazione prevede anche l'estensione ad altri paesi dell'accordo.

 

 

 

LINEE GUIDA sulle IAA - ANIRE - Una importante collaborazione nel rispetto dell'utenza.

Il Ministero della Salute ha istituito "un Tavolo tecnico R.E." al quale è stata invitata a partecipare l'A.N.I.R.E., nella persona del Presidente Danièle Nicolas Citterio. In data 1 ottobre 2016 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in occasione del "Graduation Day", il Dott. Luca Farina, Direttore del CRN.IAA ha chiesto pubblicamente alla Presidente di partecipare al Tavolo Tecnico. Con grande soddisfazione si è accettato. La riunione che si è svolta presso il Ministero della Salute il 24 gennaio scorso.

 

 

XVI CONGRESSO INTERNAZIONALE DUBLINO 26/29 GIUGNO 2018

Troverete le prime informazioni sul sito www.heti2018.org

 

 

SCUOLA ACCREDITATA DAL MINISTERO DELLA SALUTE

E stata pubblicata la 3° Edizione dell'Annuario della Formazione in Sanità, in occasione della VI Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina. L'Annuario è la prima guida sul mondo della formazione sanitaria e conta 4.000 attori. Ricordiamo che fin dal 2000 l'ANIRE è un attore della formazione e la scuola nazionale CNRAF ANIRE ONLUS si trova al n° 2.962 dell'Annuario.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Scientific and Educational Journal of Therapeutic Riding 2015

In this issue

- Three case studies of individuals on the autism spectrum

- The potential of horse in agression managment for adolescents

- Understanding learning theory and its relevance for the welfare of therapy horse


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PROSSIMI CORSI DI FORMAZIONE ANIRE A.A. 2017/2018

Corso di formazione avanzata per Medici e Psicologi Milano, dal 5 al 9 marzo 2018 - Crediti ECM 50 per Medici e Crediti ECM 50 per Psicologi ottenuti nel 2017

Corso di formazione avanzata per Fisioterapisti, Terapisti della riabilitazione, Terapisti della neuropsicomotricità dell'età evolutiva, Terapisti occupazionali, Tecnici della riabilitazione psichiatrica, Infermieri e Logopedisti Milano, dal 5 al 23 marzo 2018 - Crediti ECM 50 ottenuti nel 2017

Corso di formazione avanzata per Insegnanti, Pedagogisti, Psicoterapeuti, Logopedisti e Insegnanti di sostegno Milano, dal 16 aprile al 4 maggio 2018

Corso di formazione avanzata Area Educativa Ludico Sportiva Milano, dal 14 maggio al 8 giugno 2018

Corso di formazione avanzata per Therapeutic Horsemanship - Coadiutore di Cavallo - Milano, dal 16 al 27 aprile 2018

 

 


 

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NUOVE AFFILIAZIONI CENTRI DI RIABILITAZIONE EQUESTRE DEL 2017

Le Redini di Palermo

Le Fontanelle Jumping School di Caltanissetta

 


 

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