LE
AREE DI INTERVENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA
METODOLOGIA A.N.I.R.E. COMPRENDONO:
A)
AREA SANITARIA
B) AREA ASSISTENZIALE-SOCIO EDUCATIVA
C) AREA EDUCATIVA-LUDICO SPORTIVA ALLARGATA
In
questi ultimi anni la metodologia A.N.I.R.E. è
stata applicata anche nei casi di disagi sociali,
tossicodipendenze, minori reclusi e terza età.
A) AREA SANITARIA
La
somministrazione della metodologia è indicata
nelle lesioni della struttura neurofisiologica di
base, a livello neuropsicologico nei disturbi dei
ritardi psicomotori e psicointellettivi, a
livello psicopatologico nei disturbi della sfera
relazionale e affettiva.
B) AREA
ASSISTENZIALE-SOCIO EDUCATIVA
In
una fase più avanzata dell'iter riabilitativo
della persona è indicata l'applicazione
metodologica nei disturbi neuromotori,
psicopatologici e neuropsicologici per il
recupero sociale; recupero che avviene grazie
all'interagire dell'uomo con il suo cavallo,
dell'uomo con il cavallo e l'ambiente, fino ad un
reinserimento del soggetto nel tessuto sociale
d'origine.
C) AREA EDUCATIVA-LUDICO
SPORTIVA ALLARGATA
Il
reinserimento del soggetto nel tessuto sociale è
la caratteristica per eccellenza dell'area
educativa-ludico sportiva che si attua con:
- Attività sportiva: dressage, salto
ostacoli, equitazione di campagna, volteggio,
attacchi
- Attività di laboratorio che vedono il cavallo
come soggetto centrale o come mediatore
Anche per quest'ultima area la metodologia si
appoggia sugli stessi rigorosi principi medico
riabilitativi.
CHI
SONO GLI OPERATORI
Gli
operatori idonei ad attuare la metodologia
A.N.I.R.E. sono rigorosamente divisi secondo le
aree d'intervento e devono essere in possesso
dell'attestato di frequenza ed esame dei corsi
della Scuola A.N.I.R.E..
Area sanitaria Ippoterapia
Medici
Psicologi
Psicoterapeuti
Fisioterapisti
Terapisti della riabilitazione
Terapisti della neuro e psicomotricità dell'età
evolutiva
Area assistenziale e socio
educativa Rieducazione equestre
Medici
Psicologi
Pedagogisti
Terapisti della neuro e psicomotricità dell'età
evolutiva
Educatori
Insegnanti
Area educativo ludico
sportiva
ISEF
Istruttori di equitazione in possesso del diploma
di media superiore
Educatori in possesso di patente rilasciata da
CONI, FISE, e da associazioni affiliate che
abbiano al loro interno istruttori federali
RICERCHE
1987 - VALUTAZIONE
ELETTROMIOGRAFICA DEL CONTROLLO POSTURALE IN
CORSO DI RIABILITAZIONE IPPOTERAPICA.
Dall'esame della letteratura in nostro possesso
ed in particolare da quanto risulta dagli atti
del V Congresso Internazionale di Riabilitazione
Equestre (MI, giugno 1985) risulta che il
movimento indotto dal cavallo può attivare
meccanismi di controllo posturale utili per il
mantenimento e la stabilità dell'equilibrio nei
vari piani ed in particolare nel piano sagittale.
Il controllo posturale nel piano sagittale è
indispensabile per mantenere la postura
sull'animale e a tal fine il soggetto è
stimolato ad utilizzare in maniera sincrona e
coordinata la muscolatura paravertebrale
(estensoria e flessoria).
Nei soggetti affetti da vari tipi di cerebropatia
infantile il meccanismo di controllo affidato
alla muscolatura del tronco risulta alterato
verso stati di ipo o iper tonia, in quest'ultimo
caso con una preponderante azione dei muscoli
flessori a livello del tratto dorso lombare ed
estensori a livello del tratto cervicale.
Lo scopo della ricerca proposta è quello di
evidenziare l'attività bioelettrica dei muscoli
per il controllo della posizione del capo e del
tronco mediante elettrodi di sup. opportunamente
disposti e con strumenti in grado di effettuare
una registrazione prolungata nel tempo (Tipo
Halter).
1990 - L'USO DEL
"SYSTEM CONTROLLING POSTURE" PER
L'ANALISI DEL MOVIMENTO DEL CAVALLO.
In questi ultimi anni c'è stata una riscoperta
del cavallo: tanti sono gli appassionati, tante
le discipline.
E' importante a questo punto, per meglio tutelare
cavallo e cavaliere, individuare per ogni animale
le caratteristiche che lo rendono atto o meno ad
un determinato lavoro.
Nel 1990 L'A.N.I.R.E. ha iniziato, in
collaborazione con il Dott. Milo Luxardo, uno
studio in questo senso, destinato ad essere
divulgato in occasione del VII Congresso
Internazionale di Riabilitazione Equestre che si
è tenuto ad Aarthus in Danimarca nell'agosto del
1991.
Lo studio, inizialmente mirato ad un miglior
utilizzo del cavallo nell'ippoterapia, si è
rivelato applicabile in qualsiasi settore del
mondo ippico.
Un tale studio potrebbe risultare di sicuro
interesse per tutti quegli Enti che si occupano
di allevare, addestrare ed utilizzare i cavalli
nelle varie discipline, in quanto potrebbe
evitare lunghi e costosi addestramenti per
cavalli non idonei e risparmiare l'animale
stesso.
L'applicazione di tale sistema che permette
l'analisi dei movimenti è atta a determinare le
irregolarità delle andature, il tipo di
ferratura più adeguata, la progressione del
lavoro al quale è sottoposto il cavallo. Inoltre
è possibile registrare le variazioni delle
posizioni del cavaliere nelle diverse andature.
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